ciclo di incontri PRENDERSI CURA INTEGRALE DELL’ESSERE UMANO

ciclo di incontri
PRENDERSI CURA INTEGRALE DELL’ESSERE UMANO
Farsi vicini, vedere e avere compassione

GUAMO
Da Venerdì 4 Giugno a Venerdì 9 Luglio, ore 21.00
presso la piazza davanti alla chiesa di Guamo

Il papa commenta così la parabola del buon Samaritano: «Guardiamo il modello del buon samaritano. È un testo che ci invita a far risorgere la nostra vocazione di cittadini del nostro Paese e del mondo intero, costruttori di un nuovo legame sociale. È un richiamo sempre nuovo, benché sia scritto come legge fondamentale del nostro essere: che la società si incammini verso il perseguimento del bene comune e, a partire da questa finalità, ricostruisca sempre nuovamente il suo ordine politico e sociale, il suo tessuto di relazioni, il suo progetto umano. Coi suoi gesti il buon samaritano ha mostrato che «l’esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri: la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro». Questa parabola è un’icona illuminante, capace di mettere in evidenza l’opzione di fondo che abbiamo bisogno di compiere per ricostruire questo mondo che ci dà pena. Davanti a tanto dolore, a tante ferite, l’unica via di uscita è essere come il buon samaritano. Ogni altra scelta conduce o dalla parte dei briganti oppure da quella di coloro che passano accanto senza avere compassione del dolore dell’uomo ferito lungo la strada. La parabola ci mostra con quali iniziative si può rifare una comunità a partire da uomini e donne che fanno propria la fragilità degli altri, che non lasciano edificare una società di esclusione, ma si fanno prossimi e rialzano e riabilitano l’uomo caduto, perché il bene sia comune.» (Fratelli tutti, n. 66-67)
Oggi ci sono tante realtà ferite: noi stessi, gli altri, l’ambiente. Questo tempo di epidemia forse ha fatto emergere con più risonanza questa caratteristica che ci accomuna tutti. Ci eravamo illusi di essere ormai i dominatori del mondo e invece ci siamo scoperti di nuovo vulnerabili. Questo ha provocato in noi dei moti di rabbia, di depressione, o di scoraggiamento. La parabola evangelica ci può aiutare a recuperare la necessità di farsi vicini, vedere e avere compassione delle nostre ferite per intraprendere un cammino di cura integrale al fine di riabilitare l’essere umano caduto. Come metterci di fronte a queste ferite perché si trasformino in opportunità di nuove strade per “rifare una comunità a partire da uomini e donne che fanno propria la fragilità degli altri, che non lasciano edificare una società di esclusione, ma si fanno prossimi”?
Gli incontri che faremo ci aiuteranno a farci vicini, a vedere, a dare un volto, ad avere compassione delle ferite in cui incappiamo nel viaggio della nostra vita. Perché ciò che vediamo negli altri non è altro che lo specchio di noi stessi.
 TEMI:
–        Le ferite nell’economia – prospettive che si aprono
–        Le ferite nell’ambiente – prospettive che si aprono
–        Le ferite nella storia – prospettive che si aprono
–        Le ferite nella società – prospettive che si aprono
–        Le ferite nella fede ­– prospettive che si aprono
RELATORI E DATE:
Tutti gli incontri sono alle ore 21,00 presso la piazza davanti alla chiesa di Guamo
VENERDÍ 4 GIUGNO

Farsi vicini alla natura ferita

 dott. Paolo Del Bianco ha conseguito il Ph.D in Psicologia Generale e un Master in Psicologia della Famiglia. Si è formato in Psicobiologia emotivo comportamentale integrata con Erica F. Poli e Diego Ingrassia. Svolge l’attività di Counselor, Mediatore Familiare e Naturopata.
Elisabetta Mari, scrittrice e storyteller. Scrive monologhi teatrali di attualità, narra storie ascoltate dalla vita della gente. Porta in scena la poesia, quella dei poeti e quella dei luoghi, con spettacoli del genere teatro-natura realizzati sul posto.
VENERDÍ 11 GIUGNO

Storie di guarigioni: come i santi si sono fatti vicini alle ferite dell’uomo

prof.ssa Anna Benvenuti, insegna Storia medievale presso l’Università di Firenze.
VENERDÍ 18 GIUGNO

Il Linguaggio ferito: guarire il nostro modo di comunicare

prof. Francesco Benozzo, poeta-filologo-musicista candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali, coordinatore del Dottorato di ricerca in Studi letterari e culturali all’Università di Bologna.
VENERDÍ 25 GIUGNO

Farsi vicini alle ferite degli adolescenti e dei giovani

Prof.ssa Maria Rita Parsi psicologa, psicoterapeuta, docente, saggista e scrittrice italiana. Attuale componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.
Mattia Gattoni giovanissimo fondatore e leader del progetto MALÌA: realtà che tratta problemi adolescenziali e stimola i ragazzi ad inseguire i propri sogni
VENERDÍ 2 LUGLIO

Abitare la prossimità: un nuovo modo di fare comunità

Prof. Ezio Manzini, è uno dei maggiori studiosi italiani e mondiali di design per la sostenibilità, campo nel quale lavora da più di 20 anni. È fondatore di DESIS, un network internazionale su design per l’innovazione sociale e per la sostenibilità. È Honorary Professor al Politecnico di Milano, Chair Professor alla University of the Arts London e attualmente è Guest Professor alla Tongji University – Shanghai e alla Jiangnan University – Wuxi.
VENERDÍ 9 LUGLIO

Farsi vicini alle ferite dell’anima umana

Angela Volpini, mistica italiana. Nata in una famiglia di contadini in un paesino dell’Oltrepò Pavese, è nota in Italia e all’estero perché le sarebbe apparsa ottanta volte la Madonna.
Fra Guidalberto Bormolini, monaco che si dedica in particolare allo studio delle discipline ascetiche nel monachesimo cristiano ed ai rapporti tra il corpo e la vita spirituale.
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